20 mag 2011

Cannes Film Festival 2011 Giorno IX - I look sul red carpet


Giornata veramente colma di eventi e defilé sul red carpet, cercando di dimenticare le tristi uscite di Lars Von Trier si passa al drama-thriller La piel que habito di Almodovar e alla pellicola del regista giapponese Takashi Miike Ichimei (Hara-kiri: Death of a Samurai), film drammatico remake di Seppuku del 1962. 
Immancabile la serata benefica AMFAR, la quale si svolge regolarmente dal 1993, che ha visto la partecipazione di decine di celebrities (il contributo per partecipare alla serata era di 10mila euro).
Ottima trovata di marketing quella di Roberto Cavalli: non poteva scegliere periodo migliore per l'inaugurazione di una nuova boutique a Cannes, con party annesso.

Il carosello di invitati ha fornito numerosi spunti di particolare interesse, a partire da Naomi Cambpell, che sceglie un abito canarino-style di Versace e per il gala AMFAR un Givenchy Couture color cipria con frange extra-long. In Versace, ovviamente, Donatella (anche se avrebbe dovuto evitare pose da body builder) e la statuaria Milla Jovovich in un abito in tessuto laminato.
Tutta la nona giornata è stata un plebiscito per Roberto Cavalli (e non solo per il suo party), optano per un capo dello stilista rispettivamente l'ex editor di Vogue Paris Carine Roitfeld, l'attrice Rosario Dawson, le top model Bar Rafaeli e Alessandra Ambrosio, la nostrana Elisabetta Canalis (arrivata senza George, pare), e le sempreverdi Goldie Hawn e Jane Fonda.
Dall'allure aristocratica sia il completo Dolce&Gabbana di Eva Herzigova sia l'abito monospalla drappeggiato Marchesa di Brooke Shields con rifiniture gioiello.
Michelle Rodriguez spiazza tutti nel suo Jean Fares Couture dalla tinta pastello:  nonostante mantenga la sua solita aria mascolina acquista una carica di sensualità impressionante grazie alla scollatura mozzafiato sulla schiena.


Charlene Wittstock rimane fedele ad Armani Privé con quest'abito color tortora dal taglio fluido che lascia scoperte le spalle (e visto il passato da nuotatrice direi che può permetterselo tranquillamente).
Della sua linea personale (L.A.M.B.) l'abito mermaid-style di Gwen Stefani. Classico l'abbinamento passepartout oro+nero, anche se lei lo rende in un certo senso, personale!
Scelte particolari sia per Frieda Pinto, in un vintage Lanvin dalla gonna plissettata e per Janet Jackson, che ha indossato un completo Haider Ackermann in crepe di seta dai colori prettamente autunnali, forse non adatti ad un clima così mite.

Massiccia presenza anche per i prom dress Chanel e Givenchy, a partire da Kirsten Dunst, che sceglie un abito dalla tonalità pallida, Clemence Poésy che opta per una recentissima creazione della collezione Chanel Resort 2012, e per Karolina Kurkova, che lascia a casa i prom dress e sceglie abito corto dai dettagli preziosi di perle (sandali Jimmy Choo). 
Vintage sbarazzino Chanel dalla gonna a tutù per Charlotte Casiraghi, perfetto per la sua età, anche se non ho apprezzato l'abbinamento con le open toe dall'aria tozza e sgraziata. Sempre dall'archivio Chanel (collezione 2008) quello di Uma Thurman accollato con applicazioni corsage. 
In Givenchy Carine Roitfeld (qui con Kanye West, anche lui in Givenchy) e la cantante grunge-rock-pop Courtney Love. 
Maison d'oltralpe anche per Fan Bingbing: il suo abito color fragola a balze Louis Vuitton le dona particolarmente, azzeccata anche la clutch abbinata.
Aria maliziosa per la primogenita di casa Roitfeld, Julia sceglie un abito con maxi ruches Emilio Pucci, e qui è proprio il caso di dirlo: buon sangue non mente!

Scelta astratta, anzi astrattissima per il lungo abito vintage di Stephen Sprouse (1992) per Bergdorf Goodman. Speriamo almeno che le coppette siano stabili!
Ancora vintage, stavolta leggermente al limite del sadomaso (ma soprattutto rarissimo), per l'abito Versace, indossato sempre dalla fashion editor di Vogue Gioiello e Vogue Pelle.
 

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