Evidentemente la baruffa avvenuta ieri l'altro non era bastata, quindi ci è voluto Lars Von Trier con le sue dichiarazioni a movimentare il clima sulla costa più glamorous del momento.
Il regista ha tentato di minimizzare parlando di burla e di equivoco, ma la giustificazione non ha convinto la direzione e, nonostante le tempestive scuse, la caduta di stile è costata al regista l'allontamento dal festival come persona non gradita. Il suo film invece, Melancholia (mix tra fantascientifico e drammatico con Kirsten Dust e Charlotte Gainsbourg), pare esser ancora in competizione per la Palma d'Oro. Von Trier non ha ancora commentato la decisione, in ogni caso si attendono aggiornamenti.
Di-vi-na! Bastano tre sillabe per definire Bianca Balti, qui ritratta all'Eden Roc di Cap d' Antibes per il party del brand De Grisogono, che quest'anno festeggia dieci anni di presenza al festival. Solo lei poteva indossare quest'abito wild-style parecchio impegnativo di Roberto Cavalli PE11 dalle maxi frange e risultare favolosa. Il collier di pietre dure e gli orecchini turchesi si abbinano agli occhi da cerbiatto dell'indossatrice. Tutto passa in secondo piano, compreso il capezzolo sfuggente (da notare l'espressione beata di Fawaz Gruosi).
Le creazioni dello stilista toscano sono state scelte anche da altre celebrities come l'attrice kazaka Natasha Yarovenko (monospalla turchese con strascico), dall'attrice indiana Sonam Kapoor in un luminoso abito color champagne dalla scollatura morbida, da Eva Riccobono in lungo e tracolla (niente borsa a mano per lei) e da Laetitia Casta, raffinata in un semplice abito rosa cipria, l'accessorio sottobraccio è il marito Stefano Accorsi, in Gucci.
Sempre in Roberto Cavalli ma decisamente out l'ex coniglietta di playboy super abbronzata Barbara Gandolfi, che, dopo le sue vicissitudini col fisco francese fa coppia con il settantasettenne Jean Paul Belmondo. Non sarà amore ma senz'altro, a giudicare dalle espressioni, sembra che se la spassino!
Presenti al party anche Emanuele Filiberto e Clotilde Courau, lei è promossa a pieni voti, anche se la domanda sorge spontanea: non avevamo qualcuno più rappresentativo oltre alla royal couple e alla Ferragni da inviare a Cannes?
Inedito l'abito di Milla Jovovich scelto per la premiére del film La Conquête: un abito, che sembra quasi un due pezzi, composto da una simil polo con profili bold rossi e gonna adornata di perline (abito Prada, tracollina Sergio Rossi). Sarà che a lei dona tutto ma io personalmente avrei scelto altro. Scelta bold anche per Uma Thurman, anche se in questo caso parliamo di colore: l'abito indaco scuro di Roland Mouret le calza a pennello, era ora che qualcuno andasse oltre i classici colori pastello. Copre tutti i difetti (ammesso che ne abbia) l'abito Balenciaga blu notte in seta di Jodie Foster e scelta tattica anche per Jane Fonda, qui in un Mario Schwab (gioielli Chopard) a maniche lunghe nero dai motivi orientali. Sbarazzina Goldie Hawn nel suo sfavillante Alberta Ferretti con scollatura profonda a V caratterizzata dai volant obliqui, diamanti De Grisogono.
Decisamente sbagliato infine il Rodarte scelto da Kirsten Dunst: la scollatura incrociata verde foresta mal si sposa con il motivo a pois e l'effetto nudo unito all'orlo a sirena striato gli dà definitivamente il colpo di grazia.



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