23 mag 2011

Cannes Film Festival 2011 Ultimo Giorno - I look sul red carpet


 Si è concluso ieri il 64esimo Festival di Cannes: improvvisamente la Croisette, prima dello spegnimento definitivo delle luci, ha preso vita e tutti i partecipanti hanno dato il meglio (cercando di far dimenticare il peggio, vedi Lars Von Trier) per regalare ai presenti una serata degna di questo nome.
Niente di fatto per le pellicole italiane in concorso: sebbene sia Habemus Papam, di Nanni Moretti, sia This must be the place, di Paolo Sorrentino, abbiano incontrato il favore di critica e pubblico la Palma d'Oro è andata al discusso film di Terence Malick, The Tree Of Life.
Premio (Ecumenico) di consolazione per Sorrentino, anche se sembrano lontani i riconoscimenti e i giudizi di apprezzamento ricevuti l'anno scorso per Il Divo.
Un'emozionata Kirsten Dunst ha ricevuto il premio per la miglior interpretazione femminile (in Melancholia), mentre il suo equivalente maschile è andato a Jean Dujardin per il ruolo da protagonista in The Artist, film in bianco e nero che rievoca il cinema muto anni 20.

Assegnati due Grand Prix ex aequo: il primo al film Once upon a time in Anatolia di Nuri Bilge e l'altro a Il ragazzo con la bicicletta dei Fratelli Dardenne.
Al film Le Havre di Aki Kaurismaki è stato assegnato il Premio della Critica Internazionale; Premio della Giuria per Polisse di Maiwenn Le Besco, quasi un cine-documentario sull'operato della polizia che si occupa di crimini contro i minori; Premio alla Regia per Drive, del regista danese Nicolas Refn, storia di uno stuntman cinematografico dalla doppia vita al servizio di rapinatori di banche e infine Premio alla Sceneggiatura per la commedia Footnote dell'israeliano Joseph Cedar.


Sul red carpet sfilano modelle ed attrici, a partire dalla giurata Uma Thurman, fasciata in un abito blu elettrico Armani Privé super-coprente ma ad effetto seconda pelle, abbinato ai sandali argento Jimmy Choo; blu elettrico anche per Rosario Dawson, in Roberto Cavalli, monospalla con taglio a sirena e strascico, accostato agli orecchini chandelier ton sur ton. Dello stesso stilista il corset dress color fragola con volant obliqui, boccio invece il terzo abito (sempre dello stilista fiorentino) indossato dall'attrice: bello il taglio monospalla ma troppo cupa e spenta la fantasia animalier su fondo scuro, l'avrei visto meglio in un colore più sgargiante.
Con Roberto Cavalli è così, o lo odi o lo ami, la via di mezzo non è prevista!
 La neo premiata Kirsten Dunst ha tenuto il pezzo forte per il gran finale: nel suo Chanel Couture PE2010 ha fatto scintille, peccato per le pumps scamosciate (Valentino), un vero pugno in un occhio, troppo ingombranti e stonate in mezzo a tanta evanescenza.
Una pioggia di lustrini per Karolina Kurkova in Roberto Cavalli: l'abito champagne in leggerissimo chiffon valorizza la sua figura, davvero splendente!
In genere non sopporto gli slip a vista, ma devo dire che per Anja Rubik, in Emilio Pucci, posso tranquillamente fare un'eccezione, non a caso la prima cosa che ho pensato appena vista è stata WOW!!!
Non era facile valorizzare un capo particolare come quest'abito (Marni, decolletté Prada), ma lei è riuscita nell'impresa: probabilmente sarà anche merito di madre natura ma Milla Jovovich avvolta da questo gioco di lembi e arricciature ha veramente una marcia in più!


 Arrivata, all'Hotel Du Cap, per il gala benefico AMFAR anche Mischa Barton: niente avvilimento per lei ma un aspetto radioso sotto l'abito scuro con scollo a ritagli origami e perline. Davvero superlativa la pochette con piume di pavone!
La madrina del festival Mélanie Laurent sceglie per il photoshoot un Christian Dior Couture color carne dal drappeggio trasversale. Nessun accessorio oltre l'anello e un mini bracciale, bastano i suoi occhi cerulei per completare il tutto. In Dior anche l'attrice cinese Zhang Ziyi con un prom dress impreziosito dalle perline, raffinata come al solito.
Sovraccarica la silhouette l'abito blu petrolio con drappeggi R.Cavalli scelto da Afef Jnifen, stavolta proprio non ci siamo, bocciata! 
L'abito Alexander McQueen scelto da Malika Sherawat per il party Amfar è un concetrato di eccentricità ed originalità, bastava non appesantirlo con clutch e pumps argento, sarebbe stata perfetta, peccato!


Terribile il look della rocker Courtney Love: a parte l'andatura di chi si è appena fatto un cicchetto, quella sottoveste, visibilmente non stirata e di un colore che distrugge definitivamente l'incarnato spettrale, le regala un aspetto orribile, si salvi chi può!
Sulla presenza di Fiammetta Cicogna al festival si è aperto un acceso dibattito su forum & social network: perchè era lì? In veste di cosa? 
Forse era in cerca di nuove specie da analizzare a Wild Oltre Natura, nel caso io le consiglierei di cominciare da quel coso multicolor (Emilio Pucci) che ha sfoggiato sul red carpet.
Senza infamia e senza lode il look, Roberto Cavalli, di Brooke Shields, un abito che forse avrei visto meglio per una cena di lavoro, ottima scelta invece per le Jimmy Choo color carne ai piedi, nel complesso comunque poteva fare di meglio. 
Raggiante Roberta Armani nell'ultimo defilè del festival: sarà per la vicinanza con Sean Penn, sarà per l'abito glicine, sarà per la clutch insolita ad effetto legno, ma qui non ho dubbi, mi piace! 
In Cavalli anche Miss Universo, la messicana Jimena Navarrete (qui con un abito dal taglio mermaid ricoperto di lustrini oro), Bar Rafaeli, che sembra non sentir molto la mancanza di Di Caprio (e fa bene), Ana Beatriz Barros e Irina Shayk, entrambe con un abito semplice caratterizzato dal dettaglio gioiello centrale.


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