CHI SALE
Rosso fuoco l'abito Roberto Cavalli scelto da Afef Jnifen per la serata di gala Amfar: le minute arricciature sulla scollatura si diradano per poi ricomparire decise sull'orlo con strascico appena accennato, commento positivo anche per la clutch bronzo abbinata al bracciale.
Effetto meringa per Ana Beatriz Barros: fortunata lei con la sua silhouette invidiabile da potersi permettere anche un abito che aggiunge chili invece di sottarli. L'abito rosa antico con una cascata di volant sulla gonna le regala un'allure davvero aristocratica.
L'Atelier Versace di Irina Shayk è un concentrato di sensualità: il taglio monospalla con trasparenze strategiche non passa di certo inosservato, anche se boccio miserabilmente le scarpe da cubista, in tal caso meglio nasconderle sotto lo strascico!
Il best look se lo aggiudica Anja Rubik: nonostante il plum dress Emilio Pucci AI2012 sia piuttosto impegnativo è riustica a smorzarlo, anche grazie alle gambe chilometriche, indossando lo stretto necessario, ovvero un paio di orecchini chandelier cascade abbinati a sandali dello stesso colore, anche se chiamarli sandali è riduttivo: impreziositi dal dettaglio removibile in tormaline, rubini, diamanti e zaffiri, sono nati dalla collaborazione tra la maison Chopard e Giuseppe Zanotti Design, e sembrano essere i più costosi al mondo! Nel corso della serata AMFAR sono stati infatti battuti per 140mila euro, interamente devoluti all'associazione che si occupa di ricerca per i malati di AIDS.
Linea a sirena, decori brocade ton sur ton e dettagli peacock per l'abito Christian Dior Couture indossato dall'attrice cinese Zhang Ziyi, quando si dice fascino d'altri tempi!
Blanca Suarez ha letteralemente illuminato il red carpet del decimo giorno nel suo Gucci (come la clutch) interamente cosparso di cristalli argentati, Ivana (Trump) prendi nota!
Ho rimuginato sopra il total look Roberto Cavalli di Natasha Yarovenko per qualche minuto: ero indecisa tra l'inserirla nei commenti positivi o nelle question marks, ma alla fine ho optato per i primi. In effetti alcuni potrebbero considerarlo eccessivo e ridondante tra stampe, pelli, stringhe e dettagli animaleschi, ma a ben guardare il risultato non sembra essere per nulla sgradevole o banale. Promossa soprattutto per il coraggio!
Ho rimuginato sopra il total look Roberto Cavalli di Natasha Yarovenko per qualche minuto: ero indecisa tra l'inserirla nei commenti positivi o nelle question marks, ma alla fine ho optato per i primi. In effetti alcuni potrebbero considerarlo eccessivo e ridondante tra stampe, pelli, stringhe e dettagli animaleschi, ma a ben guardare il risultato non sembra essere per nulla sgradevole o banale. Promossa soprattutto per il coraggio!
Maxi volume per l'abito avorio Marchesa di Georgina Champman (designer del brand) fatto di trasparenze, ricami baroque sul decollette e gonna lavorata. Per un'eleganza sontuosa e senza tempo.
Scollatura a cuore per Elena Anaya: l'abito Elie Saab Couture in cristalli neri rende giustizia alle sue forme, anche se la pettinatura, con la solita treccia da mungitrice di montagna, ha veramente stufato, passate ad altro!!!
In Armani Privé (modificato) e pumps Christian Louboutin Gwen Stefani: abbandona per un attimo il suo brand e si presenta in un abito bianco latte dalla linea austera, unico vezzo il doppio fiocco che copre e scopre il giusto, perfetta la clutch rossa abbinata alla suola delle scarpe.
Verde bosco e applicazioni floreali per l'abito Emilio Pucci indossato da Julia Saner, forse un pelino autunnale come colore ma il risultato è piacevole. Dasha Zhukova opta infine per un mini dress Givenchy color pesca dai volant verticali, abbinato a sandali dello stesso colore.
CHI SCENDE
Alessandra Ambrosio, top model brasiliana ed angelo di VS, sceglie un abito Roberto Cavalli in liscia seta color carne. Bello il colore, peccato per i tagli, sembra reduce da una colluttazione con una pantera.
L'ex-modella-ora-attrice Brooke Shields opta per un maxi dress Roberto Cavalli stampato con scollatura asimmetrica, scovato probabilmente in un negozio di tappezzerie e tendaggi. Inguardabile!
Niente proprio non ci siamo: che Dolce&Gabbana sia uno tra i brand preferiti di Claudia Schiffer lo si era capito da tempo, ma mai me la sarei immaginata a Cannes con questa specie di sottoveste a metà tra il vedovile e il malizioso, per non parlare delle scarpe.
Non riesco a ben concepire cosa abbia addosso Eva Hewson, forse un patchwork di scampoli avanzati all'ultima sfilata Chanel assemblati in quattro e quattr'otto: risultato indecifrabile.
Stessa sorte per Famke Janssen, in Marchesa. Essendo uno tra i brand che preferisco sto cercando di rimuovere l'immagine di questo vestito dalla mia testa, possibile sia stato rinvenuto sul set della famiglia Addams.
Melius abundare quam deficere: il look di Frederique Bel è probabilmente uno dei peggior color block della storia. Il vestito sfrangiato Hervé Léger color flamingo fa a pugni con la clutch ottanio e i sandali dalle stringhe colorate, non contenta poi ha aggiunto anche un monorecchino e un bracciale multicolor. Ecco cosa succede a dar retta agli antichi romani.
L'Armani Privé dalla linea ad ampolla in stile origami appesantisce la figura di Roberta (Armani), senza contare la difficoltà nel camminare con un orlo così ingombrante e limitato.
Eva Herzigova precipita tra i look negativi: il sequin dress Emilio Pucci trasforma il fascino di una pelle diafana in cinereo. Tutto da rifare, compresi gli accessori.
LOOK INCOGNITA
(ovvero quelli a metà tra la prima e la seconda categoria)
(ovvero quelli a metà tra la prima e la seconda categoria)
A parte la modella Doutzen Kroes, che ha scelto Balenciaga per il mini dress arancio abbinato alla clutch cerulea e Eugenie Niarchos in un lungo Emilio Pucci in crochet nero con macro pailettes applicate il resto è un trionfo di abiti Roberto Cavalli: corto, ricoperto di perline e con orlo sfrangiato per Moran Atias che lo ha abbinato alle pumps color carne, sempre mini ma con paillettes quello di Rosario Dawson, in seta color carta da zucchero il completo di Afef Jnifen e cut-out lucido per Ana Araujo.



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