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25 feb 2013

Deliri Fashion: il pom pom peloso

{streetstyle: Zhanna Romashka, Miroslava Duma, Oksana On e Chiara Ferragni, tutte con brooch Viva Vox. Dettaglio sfilata J. Mendel FW13-14. Still life: micro collo in faux fur Accessorize, spilla in ecopelliccia KakiFashion}

E' il periodo più incerto e catatonico dell'anno nell'emisfero settentrionale: l'inverno è -quasi- alle spalle ma la primavera è ancora lontana. I capi in saldo si volatilizzano dai negozi, le riviste sono unanimemente proiettate verso la bella stagione e anche se le sfilate per il prossimo inverno sono tuttora in corso è ugualmente prematuro riempire il carrello di sandali in corda e svolazzanti chemisier (a meno che non siate invitate alla Fashion Week ovviamente), quindi, quale momento migliore per pianificare micro acquisti dell'ultimo minuto? Il pom pom Viva Vox in pelliccia è la ciliegina sulla torta per vivacizzare un trench-coat o un paltò spento. In versione white fa il verso al piumino da trucco, quello che le nostre nonne usavano per "incipriarsi il naso" mentre Miroslava Duma lo adopera come anti-stress trovando conforto tra la sua lanugine. E nonostante l'articolo di dissenso di Suzy Menkes apparso sul New York Times online in cui si condanna pubblicamente l'oramai consolidata pratica di ricoprire blogger ed editor di regali a scopi di marketing la coreografia è sempre la stessa e non accenna vacillamenti. Della serie: purché se ne parli.

10 feb 2013

Ironici, colorati divertenti, spassosi... si insomma, a fumetti!

{al centro: 3.1 Phillip Lim pre-fall 12-13. In alto da sinistra in senso orario: nécessaire a pois New Look via Asos, orecchini con punteggiatura Asos, orologio cartoon Paul's Boutique via Asos, pantaloni joggers stampati Topshop, pochettona lucida Aldo via Asos, tracolla in canvas New Look via Asos, calzettoni con striscia fumetto Topshop}

In tempi come questi c'è un gran bisogno di eroi, non necessariamente dotati di superpoteri, che comunque aiutano, ma se non altro per la rassicurante sensazione che ci sia sempre qualcuno a ristabilire l'ordine e a portare un po' di giustizia in ogni situazione, anche nei momenti peggiori. Spente le tredici candeline però è decisamente impossibile trovare desiderabili questi capi se non con un pizzico di ironia, la stessa usata negli anni '50 dagli artisti della pop-art per mitizzare, o smitizzare, i prodotti di largo consumo.
Le stampe digitali, le striscie monocromatiche e le balloon d'espressione si mescolano a capi più concreti: da Phillip Lim il fumetto è usato per ridimensionare la linearità dei tagli, effetto contrario da Diesel Black Gold dove una drama queen attira la scena in una valle di lacrime tra gonne plissé e borchie a pastiglia. Non tutte le principesse indossano scarpette di cristallo ma soprattutto non si accontentano dello scontato lieto fine e la designer Yaz Bukey, nipote del sultano Mehmet VI, ne è la prova: col suo brand non solo sfida le ire della famiglia di origine ma ci serve addirittura la testa di Kaiser Karl (Lagerfeld) a mo' di borsetta.
La vita delle donne è sempre più dura, ma mai come quella delle bambine cresciute negli anni '80: a meno che non abbiate solo sorelle e che non abbiate frequentato classi separate è impossibile non aver ripetutamente rischiato l'osso del collo durante la preadolescenza. Tutta colpa de L'uomo Tigre -e di Hulk Hogan poi- che trasformava fratelli, compagni di giochi e cugini in pericolosi lottatori da ring.
Hai voglia poi ad attendere il Superman di turno per la salvezza dell'incolumità.
Insomma il messaggio tra le righe è uno solo: lottate, ma senza dimenticare il lato ludico della vita.
Ed, infine, il periodo carnevalesco suggerisce i cookies a tema, piaceranno a tutti e non solo ai più piccini.

{da sinistra: maglia a maniche lunghe Topshop, orecchini a nuvoletta Asos, gonna a tubo Topshop, tee stampa fumetto Topshop, berretto a fagiolo Topshop, borsa a mano stilizzata Yazbukei}

22 gen 2013

Victoria Beckham, stella del (retro)palco

 {a sinistra: Victoria Beckham in Victoria Beckham, camicia in crêpe Lanvin e pumps Manolo Blahnik. A destra seguendo l'ordine numerico: camicia in seta con bottoni nascosti H&M, bracciale Accessorize, palette di ombretti cotti Kiko, pantaloni in cotone H&M, clutch a conchiglia Coast, coat a mantella Vero Moda via Zalando, decolletes lucide Buffalo via Zalando -anche Zara}

Ogni sua comparsa prontamente divide gli animi di chi apprezza il suo essere sempre e comunque super partes e chi la vede come una celebrity altezzosa e distaccata nascosta dietro al suo impasse glaciale. E il muso lungo sfoggiato lo scorso Dicembre al Piccadilly Theater di Londra per la prima di Viva Forever, il musical ispirato alla band pop degli anni '90 Spice Girls, di certo non aiuta: arriva con prole e marito al seguito rimanendo sempre in disparte, tant'è che in quasi tutte le foto ufficiali le ex Spice Girls sono solamente quattro. Abituata da sempre ai riflettori non sembra tuttavia sentirsi a suo agio, quella che dovrebbe essere normale amministrazione, un'apparizione in pubblico, diventa un modo per distinguersi e far parlare di sé, semplice timidezza o abile stratega? Poco importa, perchè c'è solo una cosa sulla quale si può essere tutti d'accordo: l'ex Posh Spice non è solo una business woman dal fiuto infallibile ma è anche, e soprattutto, una icona di stile. Il coat overlength melanzana, indossato sulle spalle come fosse un mantello, e la clutch a lingotto sono solo la cornice di un look apparentemente ordinario. Senza strafare si rende la perfetta testimonial della sua linea, linea che, come da lei dichiarato, sono l'esatta trasposizione di quello che desiderebbe trovare nelle boutique. Abbandonato il fronte del palco sembra aver finalmente trovato nel retro dei catwalk il suo habitat naturale, con buona pace della critica musicale.

Every occurrence with Victoria Beckham causes fluster: the fans on one side and the people who don't suffer her conceit on the other. And the moody face that she showed off the last december at the musical Viva Forever premiere is not helping: she arrived separately and she stayed with her family all the time, so the Spice Girls seem to be four instead of five.
Despite she's used to be on scene she's not at ease. Shyness or strategy?
It's not important because the only thing on which we are all in agreement it's her style: the ex Posh Spice is not only a successfull business woman but she's also a style icon. The outsize dark purple coat, wearing over the shoulder as a cape, and the gold box clutch are the framework of an outfit apparently easy. Without exaggeration she became the perfect spokeswoman of her clothes line. After leaving the arenas she found her way, for the peace of mind of the critics.

17 gen 2013

Saldi o meno: dieci cose da volere subito

{in alto da sinistra in senso orario: pumps scamosciate Zara -simili Asos- anello placcato in oro rosa Marc Jacobs, decolletes lucide con bordo a contrasto Arfango via Yoox, "La persistenza della memoria" 1931 Salvador Dalì, sfilata Jil Sander ai12-13 -vestito simile Asos- bikini a fascia Topshop, pantaloncini monocromatici Topshop, orecchini con sedia e tavolino in miniatura Asos, tote stampata con baffi Topshop, clutch a cubo Coast, bracciale in agata con ciondolo Rita Et Zia, collier con ciondoli in vetro Les Nereides}

Arte. Attualmente pare sia l'investimento più sicuro ma non preoccupatevi, nessuno ha intenzione di mandarvi sul lastrico perchè quella proposta, anche se sembra sbucata da un'opera di Dalì o del Caravaggio, può vantare prezzi mini, o quasi. E una resa alla pari.
Girls just wanna have fun. Baffi per tutti: dai moustache daliniani a quelli di Pancho Villa, il baffo è forse l'unico accessorio a noi donne non concesso, ma ancora per poco.  
Twitter-mania: dopo il papa e l'ex premier anche gli stilisti passano ai fatti, il pennuto dal famoso cinguettio diventa infatti un pezzo da aggiungere al box dei bijoux, idem per le suppellettili in miniatura che fanno tanto casa delle bambole.
Cinefilia. Dal capolavoro di Terrence Malick al pluripremiato Avatar: tutti vogliono portarsi a casa un pezzettino di film. Ma il pezzo imperdibile è senz'altro l'abito di impronta vintage nato dall'intuizione di Raf Simons per la collezione Jil Sander AI12-13 in cui troviamo un juice dello stile bon ton dei primi anni '60: se anche voi non vedete l'ora di ammirare Naomi Watts nelle vesti di Tippi Hedren nel remake de "Gli uccelli" non dimenticate di selezionare con cura l'abito per la prima. Cinematografica ovviamente.

Crafts: Nothing is a better investment than art but don't worry, no one wants to make you poor, even if these pieces seems to appear from a picture of Caravaggio or Dalì, but they can boast a little price, with the same performances.
Girls just wanna have fun. Mustache for everybody: from the dalinian kind to Pancho Villa, mustache is probably the only accessory that women cannot afford. But not for long.
Twitter-mania. After the pope and the ex-Italian prime minister its time to action: the most famous bird of web becomes a piece to add at the jewellery box, the same applies for the earrings which seem dollhouse furniture.
Movie addiction. From Terrence Malick's masterpiece to Avatar: everybody wants a piece of movie. But the dress you can't miss is what Raf Simons created: a mix of early '60s bon ton style, if you're waiting for the remake of The Birds with Naomi Watts as Tippi Hedren this is the right choice for the premiere.

12 gen 2013

Selection: una moda da favola

{a sinistra: sfilata Hermès e Burberry fw12-13. Seguendo l'ordine numerico: collana con pendente Forever21, loafers in ecopelle scamosciata Boohoo, cover rigida per iPhone Tory Burch, abito con collo peter pan e bottoni Oasis, maglione con ricamo Topshop -con cigno via MissSelfridge e con gufo via Wallis, Topshop, Asos e French Connection- ballet flat con applicazione Tory Burch, guanti in maglia Asos, tracollina a forma di volpe Accessorize}

Lupus in fabula, o anche volpe per non parlare del cigno e della civetta. I designer, probabilmente logori da pleonastici desideri da fiaba e da smielate novelle, invertono la rotta dedicandosi alle più realistiche favole seguite dalla solita didattica morale. La Cappuccetto Rosso chez Saint Laurent Paris sa benissimo di non doversi allontanare dal bosco ma Hedi Slimane sembra non curarsene mandandola fuori strada, Christophe Lemaire da Hermès arruola oche e cavalli per la sua collezione di bastoni da passeggio e da Burberry lo stile heritage acquisisce una nota spiritosa grazie alle stampe silvestri.
La proverbiale astuzia della volpe e la saggezza del gufo insegnano, insomma, a buon intenditor...

There's a wolf in the short novel, a swan as well as an owl. The designers, maybe sick and tired of fable wishes and cheesy stories, turn the tide and they choose to follow of the realistic fairytales with their ethic lessons. The Little Red Riding Hood chez Saint Laurent Paris knows that she should keep the right track but Hedi Slimane does not care of her and she goes off-road, Christophe Lemaire for Hermès engages gooses and horses for his collection of walking sticks and at Burberry the heritage style got a playful strain with the woodland prints. The fox wiliness and the wisdom of the owl will surely teach us.

9 gen 2013

Fast Fashion: Iconic Shoes fall-winter 12/13

{in alto da sinistra: dettaglio sfilata Yves Saint Laurent fall-winter 12/13, pumps a specchio con tacchi a cono Topshop. In basso da sinistra: stivali rasoterra con fibbia e frangia Dorothy Perkins, dettaglio sfilata Givenchy fall-winter 12/13}

Scontati ma solo nel prezzo. 
Se siete ancora lì con il piglio dubbioso di chi non sa quali siano gli accessori hit da aggiungere alla lista niente paura: il trucco sta nell'assicurarsi i trend più hot, anche se, paradossalmente, provengono dalle collezioni invernali.
(i)CONIC HEELS. Perchè: l'ultima (in tutti i sensi) collezione fall/winter di Stefano Pilati per Yves Saint Laurent è un concentrato di audacia e proporzioni anni '80. Vita alta oltre che asciutta più maxi spalle per un viaggio da time machine quando, in Italia, le prime donne cominciavano a far capolino nei luoghi istituzionali, nelle stanze dei bottoni e nella politica. 
STIVALI CON GHETTA. Perchè: sono i nuovi prediletti del brand francese guidato dall'italianissimo Riccardo Tisci che rende la donna Givenchy una virago moderna in stile urban parisienne del 21esimo secolo. Se non basta questa ventata di femminismo a convincervi...

Discounted but only in the price.
If you're standing right here, with a sceptical mood about the pieces you should buy don't worry: the trick is to buy the hot trends, even if they come from the winter collection.
(i)CONIC HEELS. Because in Stefano Pilati's last autumn/winter collection, in every way, is brimming of bravery and 80s silhouettes. High slim waist and exagerated shoulders. It's a time travel when the first women, in Italy, beginning to appear in the power places. 
GAITER BOOTS. Because they're the favorites of Riccardo Tisci at Givenchy: he has hunger of 21th century, he planned a female rider in Parisian way. If this load of feminism has not convinced you yet...

8 gen 2013

Best of Winter 2012-13 Stella McCartney

{in alto da sinistra in senso orario: abito con orlo flared Dorothy Perkins, due uscite di sfilata e backstage Stella McCartney ai12-13, abito taglio skin stampato Dorothy Perkins -solo top- pumps con dettaglio metallico Nine West via Zalando, pochette con profili metal Accessorize, abito a maglia con gonna a rombo Asos}

Questione spinosa l'affair saldi: tra le divisioni del fronte tutto e subito, quelle di chi pazientemente attende l'impennata delle percentuali di sconto e chi addirittura è già proiettato, con la mente almeno, all'estate non è sempre facile stabilire ciò per cui valga la pena aprire il portafogli. La varietà dei generi annessa all'avanguardia stilistica della collezione invernale Stella McCartney ne fa certamente una prima eletta: la diplomazia con cui mescola i generi a lei cari sommata ad una personale interpretazione della storia contemporanea (la collezione nasce infatti in vista delle Olimpiadi di Londra 2012) si traduce in un accordo moderno e allo stesso tempo tradizionale.
Tagli tailored dilatati, modelli sporty ma femminili, stampe barocche e silhouette ampollose.
Impossibile solo immaginare un risultato più armonioso.

Clearance sales are a thorny matter: between the front of who wants everything at once, who waits patiently that the price will fall and who's already thinking at the summer it's not easy understand what it's worth to be bought. The style variation and her modernism are the reason of the success of Stella McCartney: the diplomacy with whom she mixes different genres with a personal view of the story (this collection has been planned for the London Olympics games) becoming a match of classic and contemporary. Tailored cuts, sporty patterns, baroque prints and pompous silhouettes. We couldn't immagine a more harmonious result.
 

5 gen 2013

Le 3 R per i saldi 2013

{da sinistra: snood in cotone Mango -simile LaRedoute- presentazione collezione Whistles SS13, sfilata Balenciaga SS13, anello con dedica Disney Couture via Asos, dettaglio sfilata Dolce&Gabbana SS13 -orecchini simili Mango- Victoria Beckham in Jil Sander, camicia in seta blu fiordaliso Iris&Ink -simile H&M e Topshop- Giovanna Battaglia alla Milano Fashion Week, Kate Moss, China Machado in un servizio Harper's Bazaar del 1959, top verde smeraldo con dettaglio sul collo Dorothy Perkins}

La data che molte aspettavano è finalmente giunta, dopo mesi di digiuno e attese orde di fashioniste cariche di liste e forse buoni propositi si apprestano ad accapararsi le occasioni dei saldi invernali. Per questo giro dimenticate il mantra della crisi (Risparmio, Rinvio, Rinuncio) e buttatevi nella mischia, comprando "responsabilmente" of course. E non prima di aver letto il nuovo vademecum delle 3 R.
Comprare sarà ancora più piacevole e libero dai sensi di colpa.

RIPENSA a ciò che possiedi già: meglio ancora se la riflessione è corredata da un archivio fotografico dettagliato in modo da evitare lo shopping seriale; l'acquisto di un capo simile se non uguale ad uno già posseduto infatti capita molto più spesso di quanto si pensi. Inoltre vi darà una visione più chiara su ciò che effettivamente vi manca. So che ora suona un po' anacronistico ma se ancora non vi siete lanciate nella caccia all'affare cercate di riordinare prima il vostro armadio. Potrebbe rivelarsi un pozzo di sorprese.

• RAFFORZA il guardaroba: che bisogno c'è di riempire la shopping bag oltre che l'armadio per poi ritrovarsi a guardarlo con l'aria imbambolata pensando "non ho niente da mettere"?
Inutile andare per saldi se poi gli acquisti ricadono sempre sulle solite cose. I capi passepartout vanno bene ma fino ad un certo punto, quando avrete completato il vostro background, ovvero i pezzi senza cui non potreste vivere, cercate di uscire dal seminario. L'ennesimo abito nero che vi fa sentire protette come una coperta di Linus e magre come una silfide non farà altro che aggiungersi ad una lunga lista di capi cloni. Comprate qualcosa che spiazzi, che vi stravolga il look, che vi doni ma che allo stesso tempo vi renda uniche, basta anche una stampa insolita o un colore che non avevate mai preso in considerazione (e qui vi consiglio un'occhiata al blog Stylebeginatforty dove troverete gli accostamenti cromatici più adatti al vostro fototipo). Talvolta anche l'acquisto di un solo capo può fare la differenza, vi dice qualcosa una certa sciarpa verde? 

• REINVENTA: inutile mettere la testa sotto la sabbia, quest'anno i soldi sono pochi, o almeno meno dell'anno scorso, complice un clima economico sfavorevole, gli aumenti e la ricrescita che stenta a ripartire. Se il vostro giro per saldi si riduce ad uno psicodramma su quante belle cose vi piacerebbe comprare lasciate perdere, armatevi piuttosto di creatività e di forbici. Sia mai che quel maglione di due taglie più grande e quella mini di pizzo diventino un graziosissimo abito smanicato dai dettagli romantici. Da completare magari con un unico acquisto ma mirato (vedi secondo punto).

Buoni saldi a tutti!!!

4 gen 2013

Un'alchimia parigina di stile

{a sinistra: Victoria Beckham clamorosamente senza tacchi con ai piedi delle creazioni Manolo Blahnik per Victoria Beckham. Dall'alto: sfilata Marc Jacobs ai12/13, mocassino con impunture a vista Bertie via Asos, bicolori con tacco squadrato ton sur ton Marni, sfilata Stella McCartney ai12/13, mocassino con fibbia a macro strass Marc Jacobs, con nappine Massimo Dutti -simili Comptoir Des Cotonniers e Benetton}

La storia narra che Luigi XIV, passato ai posteri come Re Sole, insofferente agli stivali che erano soliti indossare gli aristocratici dell'epoca impose a tutta la sua corte una funzionale calzatura in pelle bianca con fibbia e coccarda rossa. Questo stravagante sovrano della storia francese non si limitò ad imporre curiose mode di carattere pratico ma passò la sua vita a lanciare tendenze o lasciando alle sue amanti la facoltà di farlo, inoltre negli ultimi anni della sua esistenza si dilettò a progettare uniformi militari. Se fosse vissuto ai nostri tempi quasi sicuramente avrebbe fatto un pensierino su queste re-edition del mocassino. Meno elaborate delle creazioni di Jean-Louis François Pinet e meno pretenziose di quelle di Pietro Yantorny che facevano letteralmente impazzire la socialite del primo novecento Rita de Acosta Lydig, la quale ne ordinò addirittura un intero trunk nonostante fossero, per stessa definizione dello stilista, le scarpe più costose al mondo riprendono un elemento che accompagna il brand Roger Vivier da oltre cinquant'anni, la fibbia delle iconiche Pilgrim Pumps (qui indossate da Catherine Deneuve nel 1967 in Belle de Jour) e ne fanno la figura centrale impreziosendola da strass fuori misura. Il classico motivo a nappe è l'evergreen che non stanca mai mentre Stella McCartney non tradisce il suo spirito avanguardistico catapultandole, in modo definitivo, nel ventunesimo secolo. O forse anche oltre.

Luigi XIV of France, also known as Sun King, hated the boots that kings were used to wear, and he decided to adopt a practical kind of leather shoes with buckle and ribbons. This wacky king was a lover of fashion, he passed his last years designing uniforms and his lovers were very fashionable. If he were alive today he would surely enjoyed these loafers. Not elaborately as the Francois Pinet creations and less pretentious of Pietro Yantorny shoes which made Rita de Acosta Lyding crazy in the early '900 (she bought an entire trunk of his shoes even if they were very expensive), they stolen the buckle, badge of Roger Vivier shoes, and make it bigger, oversized. Tassels is a classic while Stella McCartney does not betray its own spirit and she drive them in the 21st-century, or much farther.

2 gen 2013

Vestis volant

{da sinistra: long dress in gazar di seta Gucci primavera-estate 2013, abito senza maniche con volant sul collo Asos, sandalo metal con listino Asos, pochette stampa serpente Natasha Couture -simile Oasis via Zalando. Da destra: backstage sfilata Lanvin autunno-inverno 2012-13 -scontato su NAP- tubino con balza obliqua Zara -simile via Asos- collier con pietre verdi Accessorize, guanti al gomito in nappa Roeckl via Zalando -simili BHS- pochette a scatolina Accessorize, stivaletto scamosciato Unisa via Zalando}

Quale miglior modo per Frida Giannini di rendere ancor più piacevole il passaggio tra le stagioni continuando un lavoro già iniziato in queste collezioni invernali? Il garbo e la grazia di un'epoca imperversano nei defilé in una deflagrazione che propagherà godet e jabot, già visti quest'inverno da Lanvin, ovunque. Ed è così che troviamo in agenda da Gucci tessuti vibranti tanto quanto le sfumature in cui vengono declinati: le aspettative sono alte e la concorrenza è sempre più intensa, il 2013 sarà l'anno dei cambiamenti e Frida Giannini lo sa, per questo tronca con il dark romance per sostituirlo con il buon gusto di un tempo, quello che imperava nei salotti del jet set e degli industriali tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70. Lo fa considerando definitivamente conclusa l'avventura del color block e soppiantandolo con vividi accostamenti monocromatici in cui non stona una lingua di divertimento data dai bijoux dichiaratamente falsi. Pura, composta, femminile, semplicemente divina.

Is there a better way to make more pleasant the transition of the seasons keeping a work started on winter? The grace of past reaches the catwalk in a jabot explosion, the same that we saw this winter at Lanvin. So we can find in the Gucci collection a lot of vibrant fabrics and vivid colors: expectations are high and competitors are fierce, Frida Giannini knows it, for this reason she broke up with the dark romance of the latest collection which has been replaced by an old fashioned taste, the taste of the jet set which lived in the late 60s. Color block adventure is definitively closed: a lot of monocromatic matches got the upper hand, and we can found a funny hint with the pvc necklaces. Pure, neat, feminine, simply divine.
 

28 dic 2012

Why not...?

{• sfilata Blumarine fw12-13, top con aperture sul retro Asos -simile Asos- tubino di paillettes verdi Motel via Topshop -simile H&M- decolletes glitterate B&H Shoes • sfilata Balmain ai12-13, t-shirt con stampa barocca Asos, giacca con chiusura a gancetti MissSelfridge -simile Topshop- skinny pants effetto matelassé Asos -in versione gonna Topshop • sfilata Elie Saab ai12-13, abito con gonna a tulipano Tara Jarmon via Zalando, abito monospalla con doppia baschina Karen Millen via Zalando -effetto velo+paillettes Dorothy Perkins- tracollina effetto piume Oviesse}

Anno nuovo vita nuova. Quante volte abbiamo pronunciato questa frase? Decine come minimo. Il fatto è che, nonostante le buone intenzioni, negli anni successivi cambiava poco o niente: accantonati i propositi su dieta&palestra, naufragati gli ambiziosi piani lavorativi, il libro che aspetta da tanto troppo tempo di esser letto chiuso ancora sul comodino. Si dice che quando un cambiamento è in atto le donne stravolgano il loro essere esteriore, a partire dai capelli. Ma per una volta si potrebbero anche sovvertire le regole dell'omologazione e giocare d'anticipo affrontando l'anno nuovo con il cambiamento già in corso, a partire dal look del veglione (e magari poi proseguire con l'hair styling), quando tutti le aspettative suggeriscono il tradizionale rosso, il collaudato oro e il classico nero che talvolta si rivela persino noioso. Una sfilza di cloni in cui nessuno spicca per originalità. Quindi, perchè per una volta non sperimentare colori che in genere vengono ignorati in questo periodo di feste? Verde petrolio, magenta, blu fiordaliso, melone, cipria e tutte le altre tonalità ampiamente "reclamizzate" nei catwalk estivi. A distanza di sei mesi, quando i negozi pulluleranno delle stesse tinte, parenti e conoscenti si ricorderanno di voi come delle vere trendsetters. Capitolo paillettes: immancabilmente le riviste propongono un carico di capi scintillanti dalle proporzioni bibliche. Peccato che poi, come da miglior copione, nessuno li indossi. Un lavaggio del cervello puntuale quanto inutile, a meno che finalmente non decidiate che ne vale la pena: le pastiglie iridescenti Blumarine potrebbero essere un ottimo spunto per iniziare. Rock'n'roll rulez: opulenta a modo suo la donna Balmain, oltre ai capi da sogno realizzati in velluto e perle il talentuoso Olivier Rousteing propone un neo barocco in chiave avveniristica. Da riprodurre, questa volta si, in oro e argento.

New year, new life. How many times did we said this sentence? Dozens at least. Sadly but true, nothing changed in the years: the same diet plans, the same working objectives, the same book in the night table. When a change is going on, women usually upset their hairstyle. But this time, for once, why not change before? Avoiding the same colors (red, gold, black) and trying out different colors as teal, magenta, cornflower blue, melon, blush and other shades that are not used in this occasion. Since they're the colour palette of spring 2013, your friends will remember of you as a trendsetter.
Chapter sequins: you saw for sure in the magazines a lot of sequin clothes that, promptly, nobody wears. The holographic pills of Blumarine could be a good start. Rock'n'roll rulez: Balmain woman does not know crisis, she wear a lot of pearl and velvet as well as a futurist Neo-Baroque, that can be copied, this time, in gold or silver.

 

26 dic 2012

TIME for LUNCH (tote)


{da sinistra: Maison Martin Margiela, Jil Sander, Céline, borsa in pelle di vitello Marie Turnor (altri colori QUI) -simile via Zara- con orlo seghettato Forfex via Yoox (sconto del 13% fino al 01/01/2013 col codice HAPPY2013) trousse con chiusura a strappo Authentics via Zalando (versione large), tutorial DIY via LeFanciulle}

Può il box del pranzo esser considerato moda? No, almeno fino a quando un brand concettuale come Margiela decide di portare un po' di working routine sul catwalk. Lapalissiano l'esito dell'esperimento a giudicare dal numero di proseliti che hanno raccolto l'intuizione del brand belga: l'idea è piaciuta così tanto da fargli fare capolino persino alle ultime sfilate invernali maschili e Phoebe Philo lo colloca come punto di rottura, insieme alle pantofole di pelliccia, in una collezione votata alla familiare crudezza minimalista in chiave décontracté, quasi spiritosa. E cosa v'è di più autoironico del sacchetto del pranzo, emblema di una società stakanovista che non si concede nemmeno il lusso di un pasto decente? Siamo tutti alienati da un modo di vivere che non ammette pause, workaholic all'inverosimile, bramosi di potere, soldi, fama e così via, quindi se l'intento è quello di smitizzare questa corsa rendendo un oggetto di ordinaria vita lavorativa un must-have ben venga. Con una borsa del genere persino il panino delle 13:30 consumato davanti al pc diventerà meno indigesto.

Can a lunch box be considered fashion? No it can't, until a conceptual brand as Margiela decides to bring the working routine on catwalk. The outcome is evident: the idea was really appreciated, the lunch bag appeared on the male Jil Sander runway and Phoebe Philo (Céline) used it to bring fun in her minimal collection. The lunch box has a symbolic meaning: it represents our fast society, in which we cannot afford a dignified lunch. We feel alienated by a furious world where everybody works hard to have power, money and success, so, if the purpose is to debunk it, this is not a bad move. With this bag even the sandwich for lunch will be less indigestible.

21 dic 2012

Get her Look - Editor Edition: Géraldine Saglio. Simply Black

{in alto da sinistra in senso orario: coat oversized in tweed Pull&Bear -simile Soft Grey- skinny in ecopelle LaRedoute -anche con zip LaRedoute- clutch effetto rettile Tosca Blu via Zalando, pull a collo alto in viscosa H&M, pumps con cinturino alla caviglia Zara, set di bracciali Pimkie -con elastico Forever21. Al centro: Géraldine Saglio a Parigi per la sfilata Chanel SS2013}

Se Anna Dello Russo è l'incarnazione del kitsch e dell'esagerazione Géraldine Saglio ne è l'antitesi, l'alter ego. La giovane fashion editor di Vogue Paris infatti fa del nero una way of life prima di una scelta meramente stilistica, i suoi look sono da sempre una sorta di divisa (slim-fit per i bottoms e tagli morbidi sopra), lei stessa racconta di essersi presentata ad un matrimonio con un paio di skinny bianchi in veste di damigella d'onore. Lo schema è rassicurante fino a sfiorare la ripetitività ma la Saglio gioca bene le sue carte: insieme alle editor in chief ed ex di Vogue è una tra le più fotografate alle fashion week. Sarà per il fascino acerbo della gioventù o per le labels blasonate presenti nel suo guardaroba (giusto per citarne un paio: Isabel Marant a Balmain) ma il suo stile è sempre più apprezzato dalle fashioniste. Senza fronzoli, senza colpi di testa, che si distingue quanto basta. Perchè in una società che inneggia all'opulenza liberarsi del superfluo è forse l'unica e autentica prova di coraggio.

If Anna Dello Russo is the personification of kitsch Géraldine Saglio is her opposite. The young fashion editor of Vogue Paris makes the black a way of life than a style choise, her outfits are a kind of uniform (slim fit bottoms and fluid tops), she recently told in an interview that she took part in a wedding as a bridesmaid with a pair of white skinny jeans. Her plan seems to be always the same but is a winning strategy: with the editor in chief of Vogue is one of the most loved of the fashion week. Maybe for her young charm or maybe for the big names in her closet (Isabel Marant&Balmain and so on), her style is deeply appreciated. No-frills, no whims, she's able to stand out of the crowd with no excess. In a world devoted to opulence maybe semplicity is the real proof of courage.
 

20 dic 2012

Una moda da sfogliare, proprio come un romanzo.

{• dettaglio sfilata Gucci aw12-13, guanti in pizzo Black, collier con laccetto Accessorize -in versione gotica Boohoo e con perline Topshop abito in tessuto devoré Dorothy Perkins -anche blu- • sfilata Christian Dior ai12-13, gonna a ruota Dorothy Perkins, orecchini con perle a goccia New Look -collana a doppio giro di perle Forever21 e Accessorize- pumps in pelle scamosciata Eden via Zalando • sfilata Vivienne Westwood fw12-13, stivaletto con microborchie Ilario Ferrucci via Zalando, abito point d'esprit Mint&Berry via Zalando, choker con croce Topshop -anche in velluto rosso}

Estella, Fantine, Anna: tre donne nate dalla penna di altrettanti scrittori del diciannovesimo secolo che raccontarono le vicissitudini e le contraddizioni di vari ceti sociali, dall'alta borghesia russa alla povertà acuta dei sottoborghi francesi. Ed è qui che i registi si sono spinti, non si sa se mossi da un desiderio di punti fermi a causa dell'attuale instabilità economico-sociale o se da meri motivi economici, fatto sta che a partire da questo dicembre il cinema sarà invaso da rifacimenti che porteranno l'arte del romanzo sul grande schermo. Anche i designer, seppur timidamente, cominciano a frugare e ad attingere dalla moda dell'epoca: da Vivienne Westwood si respira un'aria ottocentesca grazie alle scollature ampie e tonde anche se l'intento della stilista britannica è meno tradizionale del previsto: mescolando atmosfere galattiche con lo stile heritage anglosassone il risultato è un ibrido tra passato e futuro. La gorgiera di Estella diventa, per Gucci, una lattughina a volant verticali che conferiscono al top jacquard un'allure aristocratica mentre da Christian Dior l'ultima collezione di "transizione" prima dell'arrivo di Raf Simons disegnata da Bill Gaytten è un pout pourri di opulento charme imperiale. Il tutto condito da choker e bijoux a tema. Il paradosso temporale è compiuto: per rimanere al passo coi tempi, stavolta, bisogna farne uno all'indietro.

Estella, Fantine and Anna: three women created by the same number of  nineteenth century authors that reported the story of different social classes, from French slums to Russian upper middle classes. And this is the filmmakers starting point for the upcoming movies, the reasons are still unknown (money? need of a support point in this world crisis?) but we'll find novels in the big screen for sure. Even the designers, albeit timidly, are going in this direction. At Vivienne Westwood we saw a lot of wide neckline: her purpose was to mix the English heritage style with a lot of futurism, an hybrid between past and future. The ruffle collar wore by Estella in 'Great Expectation' becomes vertical for a noble mood, while the last collection of Bill Gaytten for Christian Dior is the quintessence of imperial charm. The time paradox is done: to be up to date we have to go back.

18 dic 2012

Dieci regali low cost sotto i 40 euro.


Fame Lady Gaga Parfum (da €31,50 in su)
Perché: il settore profumi non conosce crisi e perchè questa fragranza è il simbolo del rifiuto delle classi gerarchiche. Il profumiere Richard Herpin infatti è riuscito a ricreare un elisir dove ogni componente ha un ruolo da protagonista: belladonna, gelsomino sambac, orchidea tigre, albicocca, miele e zafferano. Dimenticate la scala olfattiva classica testa-cuore-fondo, qui tutti sgomitano per farsi sentire senza prevaricare. Il risultato è un jus armonico racchiuso in una confezione da collezione, anche il colore nero non è casuale ma non c'è nulla da temere: vaporizzato risulta incolore. Per chi: per tutti i fan dell'eccletica regina del pop e anche per chi non si piega alle regole.

Lo Hobbit Moleskine Limited Edition (€22)
Perchè: si appresta a diventare un nuovo film-cult. 
Dieci anni dopo la famosa trilogia tratta dai libri di J.R.R.Tolkien vincitrice di ben 17 Oscar arriva il prequel che farà scalpitare gli amanti del genere fantasy: due ore e mezza di effetti speciali in un incantevole scenario neozelandese. Per chi: per tutti colore che farebbero volentieri un giro nella leggendaria Terra di Mezzo.

Sushi Disk Dynamism (€38)
Perchè: consente di archiviare 2GB di dati in modo divertente.
Il sushi oramai è entrato a far parte della nostra routine alimentare soppiantando quasi definitivamente il cibo dozzinale da fast food. E' un food-trend, ma è anche salutare se preparato con ingredienti di prima qualità. Questa chiavetta usb a forma di gunkan nigiri è un ottimo reminder per la cena con le amiche di venerdì.
Per chi: per chi non vuole passare inosservato, nemmeno in ufficio. Unica pecca: non si può mangiare. Vi è venuta fame? Imparate a preparare i dragon roll con le dritte dello chef Gordon Ramsay.

Tracolla hobo stampa croc Carpisa (€39,90)
Perchè: la stampa croc è il nuovo hot-trend di stagione, e poi... avete mai visto una donna senza borsa? Per chi: è attenta al prezzo ma non rinuncia ad un tocco modaiolo.

Frusta da cucina Normann Copenhagen (€14)
 Perchè: è un tocco di design in cucina ad un prezzo davvero mini.
 Per chi: non si perde una puntata di Masterchef Italia gustandosi il sadismo mediatico di Carlo Cracco e Joe Bastianich.  

•  Piatto piano Maisons du Monde (€35,40 per il lotto da 6, anche in versione dessert)
 Perchè: è come portare un tocco di classe a tavola nascosto sotto la pietanza.
 Per chi: fa di Vogue la sua bibbia.

Coffret natalizio Red Bizantine L'Oreal (€11,99)
 Perchè: "Una donna deve far voltare le teste quando entra in una stanza. Una donna non vuole non essere notata". E se lo dice Valentino, incontrasto "imperatore" del colore rosso, c'è da credergli.
 Per chi: non ha mai avuto il coraggio di osare e aspetta l'input per far cadere le reticenze.

Ballerina con interno in ecopelliccia Oysho (€16,99) 
 Perchè: per quanto possiate negarlo le tenute da casa sono spesso ingloriose e poco femminili.
 Per chi: per l'amica che si trasferirebbe di corsa a Paris.

Infusore Tea Sub Goolp (€11,90)
 Perchè: è geniale e lascia tutti a bocca aperta al thé delle cinque.
  Per chi: per i nostalgici degli anni '60 e per chi a Londra non può fare a meno di farsi fotografare attraversando il crosswalk di Abbey Road.

 Custodia in pelle per Kindle Amazon (€34,99)
  Perchè: guarda al futuro ma in modo classico, in più il bordeaux è il colore di stagione.
Per chi: ha sostituito il libro in borsetta con il Kindle e lo considera un accessorio abbinandolo agli stivali nuovi.

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QUI LE IDEE HANDMADE & HOMEMADE A COSTO -quasi- ZERO

17 dic 2012

Covetable Trends. Holographic.

{a sinistra in sfilata: abito in raso di seta e pumps laminate Jil Sander, tubino con pannello in neoprene Prabal Gurung, leggings spalmati e stringate Chalayan, giacca biker, top e pantalaoni in argento opalescente Blumarine. A destra dall'alto: jeans cinque tasche iridiscenti H&M, rainboots con finitura perlescente Topshop, candela a teschio Topshop, pochette box bag NewLook -anche da Asos- vestito smanicato con stampa fiocco Emma Cook, mocassino tacco midi Asos. Non nello still life: pumps effetto arcobaleno Kandee, tote metallica Topshop, pumps perlescenti NewLook, clutch metallica Stella McCartney, cappotto in tessuto lamé Blumarine, pumps tacco a rocchetto Office, pumps con doppio cinturino Asos, decolletes a punta Stella McCartney Resort 2013, skinny jeans con finitura olografica Asos, pumps con dettagli in pvc Gianvito Rossi, gonna al ginocchio con spacco laterale Asos. Pochette DIY di P.S. I MADE THIS}

Il Natale si avvicina e con esso anche il piacevole fruscio dei cadeaux posti sotto l'albero in attesa di essere scartati. Ed è proprio la sembianza di un pacchetto regalo quella assunta dalla sottoveste in raso fluido di Jil Sander by Raf Simons: le cuciture in sbieco e le coppette a contrasto confermano il mood bon ton anni '50 mentre le pumps lucide aggiungono una punta avant-garde. Futurismo olografico anche per Blumarine: deposte le rose e il trito romanticismo è un'insolita verniciatura ad effetto laser ad intingere i capi di modernismo. Atmosfera frozen anche per Hussein Chalayan in uno slalom tra feltri di lana e tessuti dalle proprietà rifrangenti. Il prisma ottico è esplorato in lungo e in largo mettendo alla prova le capacità visive e il portafogli. Perchè il futuro prossimo è adesso.

Christmas is coming with a lot of presents that are only waiting to be opened. And the satin Jil Sander petticoat just looks like a wrapper: the aslant construction and the contrasting cups confirm the fifties bon ton mood, while the lamé pumps gives a twist of avant-garde. Holographic futurism even for Blumarine: no roses, no romanticism. Just a laser varnishing for modern clothes. Frozen ambiance at Hussein Chalayan: beside the wool felt we can find a lot of refracting fabrics. The visual prism has been explored in any possible way as in a eye exam. Because the future is now.

11 dic 2012

FuR MaNiA: How Wear it

{a sinistra: defilé Roberto Cavalli fw12-13. A destra: pelliccia ecologica bicolore con maniche in simil pelle Pull&Bear -simile Asos. Seguendo l'ordine numerico: pencil skirt con applicazioni Topshop -simile Zalando Collection- maglia oversized con texture in lurex Mango, pochette cobalto con borchiette Zara, tronchetto con dettaglio snake Jonak via Zalando -con tacco laminato Zara- rossetto pigmentato Illamasqua via Asos}

Evoluzione della pelliccia, spiumata, sbiadita, sfrangiata, perde le maniche e le ritrova in pelle, o quasi. Le stravaganze di Roberto Cavalli portano spesso a fusioni di variegata natura, le sovra balze romantiche su una gonna gitana, il leopardato sul visone rasato, la stampa croc sui maxi cristalli, il berretto sulle paillettes. Una collezione convulsa e frenetica che offre allo spettatore un safari esotico risparmiandosi il viaggio aereo: l'archivio Cavalli è già abbondantemente all'altezza della prova. Il fur coat dell'autunno inverno 2012-13 non regala più due taglie ma piuttosto un'allure da vera valchiria, in veste rock si abbina a gonne balloon o affusolate al ginocchio e a tronchetti animalier, anche spuntati. E se Pull&Bear, per la gioia delle fashioniste, propone un capo all-in-one che comprende pelliccia, biker e gilet la vera sfida rimane fare in modo che si adatti a tutte le esigenze, anche fuori dal catwalk. O forse, al contrario, non rimane che abbandonarsi alle contaminazioni suggerite da Roberto Cavalli e lasciare che per una volta la libertà vinca sulla quotidianità.

Fur evolution: feathers, bleached, fringed, it loose the sleeves to morph in leather, or almost. The Roberto Cavalli's extravagance always offers a merge of different types: frills on a gipsy skirt, leopard above mink, croc print on crystals, a leather beret above sequins. A frenzied collection which offers at the viewer an exotic safari without leaving his seat: the Cavalli's catalogue is more than enough. The fall winter 12-13 fur coats does not add two sizes but provides a perfect fit: the rock mood requires a balloon skirt or a pencil skirt with leopard print ankle boots. Pull&Bear launches a piece all-in-one: vests, biker and fur. The big challenge is adapt it at the real needs, even out of catwalks. Or, on the contrary, is the time to take up the Cavalli's mix&match and let freedom win against routine.